Biografia
Giuseppe Mazzaferro nasce a Montegiorgio (FM) nel 1948. Sin da giovanissimo manifesta il suo interesse per il disegno e la pittura. Successivamente si iscrive all’Istituto d’Arte di Macerata dove consegue il diploma di Maestro d’Arte. Nel tempo si occupa di Interior Design, dell’allestimento di scenografie teatrali e frequenta i corsi presso l’Università di Architettura a Pescara, senza però tralasciare il proprio impegno nella produzione puramente creativa.
Produce molte opere su carta e su tela, per lo più con concetti figurativi legati alla natura umana, opere che presenta in molte mostre collettive e concorsi. Attualmente vive e lavora a Franca- villa d’Ete (FM). La sua produzione è molto vasta e articolata, dovuta all’utilizzo di varie techiche pittoriche che gli permettono una ampia possibilità di espressione. Ha allestio mostre in varie città tra cui Porto San Giorgio, Macerata, Spoleto e Matera.
Note critiche
Lasciandosi andare alla sensazione del primo sguardo senti un rigore logico che crea ed emoziona. Le sue opere sono strutturate con la voglia di trovare un contenuto profondo al di là della figurazione esplicita, permeato di misura nell’immaginazione e nella fantasia. Ogni sentimento e pensiero produce il suo gesto, che dà la sua forma, il colore e oserei dire, la voce e il profumo alle sue opere. Nel lavoro di Giuseppe Mazzaferro risuona l’intera struttura della natura umana.
Critico d’Arte Maria Rutilia Coccetta
Scoprì il Giuseppe Mazzaferro artista agli inizi degli al anni settanta, in occasione di un suo allestimento scenografico per un’opera teatrale di Goffredo Luciani, “Un certo modo di vivere”. Si trattava di una rappresentazione che ripercorreva la storia di Jan Palach*, il patriota cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza antisovietica nel 1969. Giuseppe disegnava su grandi fogli di carta con un carboncino: volti, figure maschili e femminili, velocemente, senza ripensamenti, sicuro del suo gesto. Creava immagini intense, cariche di drammaticità, ispirato dalla storia e dal testo dell’opera teatrale. Purtroppo ne rimangono pochi disegni, alcuni presenti in questa mostra. Questo ricordo personale è indelebile, perché ero agli inizi dei miei studi artistici quell’incontro mi affascinò. Cominciai, così, a seguirlo e a scoprire l’intera sua vasta produzione, dai disegni a carboncino, matita, biro, agli olii su tavola e su tela ed acrilico su carta. Una produzione declinata nel tempo, dagli anni settanta fino ad oggi, con una straordinaria coerenza formale e stilistica. La figura umana domina, a volte espressa anche in maniera “quasi astratta”. I volti, le silhouette, le maschere, i corpi aggrovigliati sono fusi tra loro in fantastici incontri e rappresentati in un “palcoscenico onirico", comunicano con intensità il sentire dell' artista. Ogni segno grafico porta con sé l' originalità dello sguardo di Giuseppe Mazzaferro sulla vita e l' esperienza umane.
peppeluciani